02/09/2009
Inflazione e caro prezzi a Cagliari: intervento di Cisl e Adiconsum.
Sui dati dell'andamento dell'inflazione intervento di CISL e ADICONSUM Cagliari.

LA CISL E L’ADICONSUM PROPONGONO UN OSSERVATORIO PERMANENTE DEI PREZZI E DELLE TARIFFE NELL’AREA METROPOLITANA DI CAGLIARI.

Secondo l’Istat l’andamento dei prezzi nella città di Cagliari va in controtendenza rispetto al resto delle città italiane, realizzando il segno meno. Il dato, positivo in sé, dimostra però come la bassa crescita dei prezzi sia correlata ad un andamento dell’economia difficile, con un forte aumento della disoccupazione e dell’utilizzo degli ammortizzatori so ciali in deroga che diminuiscono fortemente la capacità di spesa delle famiglie cagliaritane.
Su questo fenomeno incide certamente anche il fatto che nella città di Cagliari l’indice di vecchiaia (rapporto tra over 65 e under 14) è altissimo, superando il 220% e, come è noto, l’importo delle pensioni è diminuito in termini di potere d’acquisto di oltre il 30% negli ultimi 10 anni. Il pensionato, che è tanta parte della città, non può spendere !!
In un’area metropolitana come quella cagliaritana la vita è, dunque, più difficile per i lavoratori e pensionati: tradizionalmente nel mese di settembre si scarica il peso di numerosi pagamenti: dall’acquisto dei libri e dell’attrezzatura scolastica o universitaria, al pagamento degli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, (abbonamento CTM per studenti 14 euro mensili, abbonamento mensile ARST oltre 40 euro mensili), al pagamento di bollette e di tasse di iscrizione. Tutto ciò rende problematico tenere in equilibrio il bilancio familiare.
Non bisogna inoltre dimenticare che la città di Cagliari, durante lo scorso anno, è stata spessissimo in testa alle classifiche italiane dei capoluoghi per l’aumento dei prezzi. Ci sono dunque delle motivazioni particolari e locali che incidono negativamente sul formarsi dei prezzi a Cagliari.
Al di là della contingenza attuale, che potrebbe modificarsi rapidamente con il possibile e auspicabile superamento della crisi, occorre attivarsi preventivamente rispetto agli aumenti dei prezzi nei mercati, nei supermercati (di cui Cagliari ed il suo hinterland sono tra le capitali per numero dei punti di vendita di questo tipo), nel complesso del tessuto commerciale della città. Ma occorre che anche gli enti locali facciano la loro parte perché le tariffe (vedi TARSU, rette per asili nido ed altro) siano tenuti sotto controllo.
Per questo la Cisl e l’ADICONSUM, da tempo, propongono un tavolo di confronto ed un osservatorio dei prezzi e della tariffe pubbliche nell’area metropolitana che possa monitorare e intervenire con rapidità. Di questo tavolo che potrebbe essere coordinato dal Comune di Cagliari devono far parte, ognuno con la sua parte di responsabilità e di competenza, oltre i Comuni dell’area, la Provincia, la Camera di Commercio, le associazioni dei consumatori, i sindacati confederali e quelli dei pensionati, nonché, naturalmente, le associazioni dei commercianti e i rappresentanti dei supermercati.
Tutto ciò per lavorare in via anticipata e non trovarsi di fronte ad aumenti improvvisi dei prezzi che colpirebbero la parte più debole della popolazione.