13/07/2005
Progemisa: preoccupazione della FEMCA sulla sorte dei lavoratori nella confluenza in ARPAS.
La situazione della Progemisa è stata affrontata in un'assemblea degli iscritti alla FEMCA/CISL, tenuta il 11 luglio alla presenza della Segreteria Territoriale di Cagliari.
L’assemblea ha affrontato come primo punto all’ordine del giorno le dimissioni del delegato della RSU, Tonio Ambu.
Dopo una discussione partecipata, anche in considerazione del fatto che la RSU della Progemisa, risulta ormai scaduta da più di un anno, esattamente dal 26 Giugno 2004, gli iscritti hanno impegnato la struttura Sindacale Territoriale di attivare unitamente alle altre sigle sindacali tutte le procedure per andare al voto quanto prima.
Tenuto conto che si è in prossimità delle ferie estive e che sarebbe praticamente impossibile procedere in questo periodo, si è convenuto di rinviare l'operazione a Settembre e si è chiesto all’unanimità al delegato della Femca Cisl di reggere temporaneamente l’incarico sino alle prossime elezioni, da aviare nel mese di Settembre 2005.
Per quanto riguarda la situazione interna alla Progemisa, l’assemblea ha espresso grande preoccupazione per il clima di confusione che si è generato con la prevista confluenza nell’Arpas.
Per chiarire meglio, l’assemblea ribadisce la validità di questo processo nell’Arpas, ma specifica alcune condizioni imprenscindibli:
1)Il disegno di legge attualmente in discussione in Giunta Regionale, non è in sintonia con quanto espresso dall’ordinanza del Commissario per l’emergenza idrica in Sardegna e la conseguente delibera di Giunta del mese di Dicembre 2004, dove il trasferimento del personale doveva avvenire attraverso passaggio diretto e non con concorso pubblico, seppur interno;
2)Elemento fondamentale del passaggio in Arpas rimane la garanzia che non si effettuino smembramenti della società nel suo insieme, valorizzando il patrimonio di conoscenze, competenze e professionalità che la stesse ha maturato nella sua storia;
3)E’ necessario capire preventivamente dalla Giunta Regionale se questo percorso può essere rispettato, ogni dipendente della Progemisa ha il diritto di sapere quale sarà il suo destino di lavoro ed avere tutte le garanzie professionali e salariali;
4)Si considera inutile e dannoso avviare procedure di liquidazione della società, non prima di avere un quadro definito e concordato con le organizzazioni sindacali sul disegno di legge dell’Arpas.
5)Nel frattempo è giusto che la società operi normalmente nella sua gestione ordinaria e straordinaria e che la Regione garantisca tutti gli strumenti finanziari per la gestione del personale.
Per quanto riguarda le recenti dichiarazioni della RSU Aziendale, pur riscontrando difficoltà nel rapporto con il consiglio d’amministrazione, la Femca non condivide la richiesta di dimissioni, in un momento di grande tensione e di forti strumentalizzazioni interne.
Il cambio del consiglio d’amministrazione dovrà essere una scelta della Regione, se non avrà più fiducia in esso, e non frutto di pressioni sindacali, dietro le quali nascondersi.
I lavoratori infine hanno chiesto alla FEMCA di vigilare sul percorso di legge relativo all’ARPAS e ritengono necessario il massimo coinvolgimento della Giunta regionale e delle confederazioni regionali sindacali.
ndale,