24/06/2010
Manifestazione al Teatro Lirico di Cagliari organizzata dalla FISTEL SLC UILCOM.
Le segreterie territoriali di FISTEL SLC UILCOM hanno promosso un'iniziativa di sensibilizzazione delle forze politiche e delle Istituzioni in merito alla riforma delle Fondazioni lirico sinfoniche, oggetto di discussione in Parlamento. Sono stati invitati il Presidente della Giunta, Ugo Cappellacci, il presidente della provincia di Cagliari, Graziano Milia, il Sindaco di Cagliari, Emilio Floris. Interverranno alla manifestazione anche i segretari confederali regionali e di Cagliari.
Il teatro Lirico è una realtà viva e importante nella provincia di cagliari e punto di riferimento per l'intera Regione, come eccellenza nel campo della cultura. I tagli che il Governo sta facendo in questi giorni ed in particolare quelli che toccano la cultura rischiano dunque di mettere in difficoltà il Teatro, le sue rappresentazioni e le stesse maestranze. L'importante momento di sensibilizzazione, organizzato dal sindacato di categoria, si colloca nell'ambito delle iniziative delle segreterie nazionali, ben espresse in un comunicato unitario:

COMUNICATO FONDAZIONI LIRICO-SINFONICHE
Il Decreto Legge 64 così come uscito dall’Aula del Senato, che in questi giorni viene esaminato alla Camera, pur avendo registrato avanzamenti su alcune materie richieste dalle parti sociali introdotti con gli emendamenti approvati, conserva nel suo insieme effetti destrutturanti del Sistema Cultura, mantiene un profilo fortemente penalizzante sui temi della occupazione, della qualità produttiva e della contrattazione, e non realizza, quindi, alcuna riforma del Settore delle Fondazioni Lirico -Sinfoniche, del resto impossibile da attuare tramite decretazione d’urgenza fuori da una legge organica complessiva di sistema. Il testo finale approvato dal Senato subisce anche alcuni arretramenti negativi rispetto alla versione licenziata in VII Commissione Cultura (vedi emendamento in deroga presentato dalla maggioranza sul “prototipo”Petruzzelli che in contrasto alle norme vigenti obbliga tutte le assunzioni “a evidenza pubblica”, la penalizzazione prevista della decurtazione degli integrativi in caso di mancato rinnovo del CCNL che sale dal 5 % al 25% e le non risposte alle esigenze occupazionali a fronte del blocco del turnover).
Registriamo inoltre che gli incontri con il Ministro Bondi che dovevano portare ad un ” confronto” per modificare i contenuti del Decreto (in particolare in merito alle regole per affrontare la Contrattazione del Settore Fondazioni e le necessarie risorse) hanno avuto essenzialmente uno scopo di propaganda per tentare di frenare le iniziative di protesta. Infatti , a seguito delle nostre proposte, il Ministro si era impegnato il 27 maggio ad un incontro di merito in “tempi brevi”, che non si è mai attuato, né tanto meno, contrariamente a quanto affermato alle Segreterie nazionali dal capo di Gabinetto Nastasi, sono
stati mantenuti in vigore l’art 6 (completo) e l’art 16 della legge 800. Questo Decreto, insieme allo smembramento di Cinecittà -Luce (allo stato stralciato dal provvedimento
ma che lascia intatti tutti gli interrogativi e le incertezze circa il futuro del polo pubblico del cinema) , alla soppressione dell’Ente Teatrale Italiano e ai tagli previsti dalla Finanziaria per il FUS a partire dal 2011 ( -25% rispetto al 2010) disegna in modo molto chiaro un attacco per la sopravvivenza stessa di tutto il Sistema della produzione culturale e dello spettacolo per il quale il Sindacato si è già mobilitato il 7 giugno a Roma - Piazza Navona.
Auspichiamo, nei prossimi giorni, un reale ruolo legislativo della Camera sull’esame del Decreto che non diventi solo un forzato passaggio di mera ratifica del provvedimento come anche evidenziato da molti Deputati sia di maggioranza che di minoranza.
E’ fondamentale che la normativa prevista venga ancora sottoposta a profonde modifiche da parte della Camera a partire dagli articoli 2 e 3 , senza le quali non potrà che essere rigettata dalle OO. SS. e dai lavoratori, e che vengano seriamente approfonditi i temi e le scelte da operare per una vera riforma del Settore. A sostegno di queste ragioni le Segreterie Nazionali unitamente al Coordinamento dei Lavoratori delle Fondazioni Lirico- Sinfoniche riunitosi a Roma il 17 giugno , proclamano le seguenti iniziative:
· Mantenere quanto definito nel coordinamento unitario del giorno 19 aprile a Milano relativo alle Fondazioni- Lirico Sinfoniche fino al 22 giugno data per la quale è calendarizzato l’esame del Decreto in aula alla Camera;
· Sciopero nazionale per il giorno 22 giugno ( intera giornata) con presidio coinvolgendo intorno alle tematiche del Decreto tutte le articolazioni della Produzione Culturale e dello Spettacolo.
Roma, 18 giugno 2010
p. LE SEGRETERIE NAZIONALI
SLC- CGIL FISTeL- CISL UILCOM- UIL FIALS- CISAL
S. Conti M. Giustini F. Benigni E. Sciarra