03/11/2005
Trasferimento sede Ente Foreste: una nota della CISL di Cagliari
NOTA STAMPA SEGRETARIO GENERALE CISL CAGLIARI

Il ventilato trasferimento della sede della Direzione Generale dell’Ente foreste da Cagliari ad altra sede non meglio identificata, merita qualche piccola riflessione, anche perché lo spirito innovatore con il quale la Giunta Regionale affronta le riforme sembra tendere più verso un decentramento di sedi più che di centri decisionali. (vedasi questione sedi direzioni enti agricoli).

Nulla da dire sul fatto che siano necessarie riforme perché questi Enti e la loro azione sia funzionale allo sviluppo della nostra Regione, che ha nel patrimonio boschivo e naturalistico e nell’agricoltura punti forza della propria economia. La conservazione dell’ambiente rappresenta una ricchezza che va difesa e devono essere messe in cantiere tutte quelle misure che rafforzino gli Enti e che ne migliorino l’efficienza e la funzionalità e rafforzino l’occupazione nel settore.

Ma intanto una prima distinzione: mentre per gli enti agricoli c’è un progetto, più o meno condivisibile e nel quale potrebbe anche trovare giustificazione lo spostamento della sede, per l’Ente Foreste tale problema affiora d’improvviso, in maniera ufficiosa e senza che sia stato aperto un tavolo di confronto e di concertazione con il sindacato di categoria.

Sono da evitare, sicuramente, discorsi campanilistici. Tuttavia sono doverose da parte della CISL cagliaritana alcune osservazioni:

q In primo luogo, ci si deve domandare se lo spostamento della sede è di per sé sinonimo di decentramento reale e di federalismo interno, con una naturale redistribuzione delle competenze, ovvero se corrisponde solo ad un criterio puramente geografico. In altre parole, se la collettività ne avrà un beneficio reale. Esprimiamo timidamente qualche riserva su quest’ultimo risultato.
q La sede di questi Enti regionali, e dell’Ente Foreste in particolare, deve essere collegata strettamente con l’azione politico amministrativa della Regione sarda e quindi con i centri decisionali della Regione (assessorato competente, Giunta, Presidenza) nonché con i servizi (uffici personale, bilancio, ufficio legale).
q Non si può nascondere infine che un trasferimento di sede, non giustificato da motivi oggettivi con i quali il sindacato è comunque disponibile a confrontarsi nell’interesse degli Enti e di quello generale, comporta di per se stesso problemi umani e personali per i disagi che si creerebbero ai dipendenti, costretti magari a sacrifici inutili.

Insomma, la Cisl cagliaritana valuta queste proposte con apertura mentale ma in modo molto cauto: decisioni prese in tal senso devono rispondere alle logiche delle riforme in cantiere, discusse con le organizzazioni sindacali, a partire da quelle di categoria, e non essere determinate da ragionamenti geo politici che sarebbero da rigettare fortemente.

Cagliari 3/11/2005
Il Segretario Generale
Fabrizio Carta