12/09/2012
Centri servizi lavoro: il Consiglio regionale stanzia 12 milioni di euro per garantire i lavoratori fino al 31 dicembre prossimo.
CENTRI SERVIZI LAVORO (CSL e CESIL).

Dopo la sentenza della corte costituzionale che aveva cassato le leggi che prorogavano i contratti dei lavoratori dei CSL e dei CESIL, e dopo la pubblicazione della sentenza avvenuta l'8 agosto, erano fortemente a rischio le posizioni dei lavoratori dei CSL/CESIL nonché il funzionamento dei servizi.
Ora il consiglio regionale cerca di corerre ai ripari, stanziando, in un progetto di legge, altri 12 milioni di euro per garantire il servizio fino al 31 dicembre p.v. Scrive il consiglio regionale:
"L'allegato disegno di legge regionale muove dalla necessità di garantire senza soluzioni di continuità, nelle more della sua riorganizzazione, l'esercizio del servizio pubblico disciplinato dalla legge regionale 5 dicembre 2005, n. 20, recante "Norme in materia di promozione dell'occupazione, sicurezza e qualità del lavoro. Disciplina dei servizi e delle politiche per il lavoro. Abrogazione della legge regionale 14 luglio 2003, n. 9, in materia di lavoro e servizi dell'impiego), al quale sono preposti i Centri servizi per il lavoro (CSL), i Centri servizi inserimento lavorativo (CESIL) e le Agenzie di sviluppo locale di cui all'articolo 6, comma 1, lettera e), della legge regionale n. 3 del 2008. La nuova formulazione del testo del comma 8 dell'articolo 6 della legge regionale 4 agosto 2011, n. 16, è confermativa dell'autorizzazione, per il solo anno 2012, della spesa di euro 12.000.000 a valere sulle disponibilità recate dal fondo regionale per l'occupazione di cui all'UPB S06.06.004, a titolo di trasferimento alle competenti amministrazioni locali per l'esercizio del servizio pubblico predetto.".
Insomma per fortuna è stato messo un pannicello caldo, ma rimane insoluta ancora la precarietà dei dipendenti e dei servizi del lavoro: questi problemi potranno risolversi solo con una legge organica che dia continuità e certezze a lavoratori e, soprattutto, al servizio dei centri così indispensabili in un momento di così grave crisi per la Sardegna.
In allegato il testo