13/02/2006
Medio Campidano: comunicato stampa unitario
COMUNICATO


Le segreterie territoriali CGIL CISL UIL del Medio Campidano si sono riunite a Sanluri per discutere la situazione socio economica del territorio, anche in considerazione della costituzione della nuova provincia.

Una situazione caratterizzata da alte percentuali di disoccupazione, superiori al resto della Sardegna, da una scarsa qualità del lavoro, troppo precario e instabile, indici di vecchiaia e di povertà elevati, alto tasso di spopolamento e di emigrazione, dimensioni ridotte delle imprese.

Accanto a questi fenomeni, perdura la grave difficoltà del tessuto industriale del territorio: alla mai risolta questione Scaini, con lavoratori ridotti ormai alla disperazione, si segnalano crisi occupazionali alla SARMED, con il tentativo di trasferire altrove la produzione, nonché le annose questioni, Cermed, Poliplastica del Vomano e Portovesme, rese ancora più complesse dalla mancata risposta all’elevato costo dell’Energia e più complessivamente dalla mancanza di adeguate infrastrutture, e di altrettante adeguate politiche di rilancio del settore.

CGIL CISL UIL vogliono un’inversione di rotta, avanzando proposte concrete e mettendo in campo le iniziative conseguenti.

Per questo, è necessario, intanto, consentire alla nuova provincia la possibilità di essere efficiente, favorendo le competenze, le risorse, il personale necessari per svolgere il ruolo di programmazione per il quale è nata e così favorire i processi di sviluppo e di nuova occupazione, superando il centralismo regionale o della provincia madre.

In questo senso è fondamentale la costruzione di un tavolo di concertazione permanente che veda le forze sociali (sindacali e imprenditoriali) operare in un’ottica sinergica e fungere da stimolo per le istituzioni, in primis la provincia.

Lo sviluppo del territorio, pur contraddistinto dall’importante presenza dell’agricoltura, deve essere integrato e deve essere promossa in modo armonico anche la filiera dell’industria e dell’agroindustria, la valorizzazione dell’ambiente anche ai fini turistici, dei servizi, potenziando il ruolo della formazione, dell’istruzione che devono essere strumenti di crescita della capacità culturale e professionale dei giovani, spesso costretti all’emigrazione.

Altresì, va promossa in tutte le sedi una politica di consorzio tra i comuni, prevedendo un ruolo di coordinamento della provincia, nell’ambito dei servizi sociali, delle politiche sanitarie, in sinergia con la ASL 6, della difesa dell’ambiente e del trattamento dei rifiuti.

CGIL CISL UIL attiveranno perciò tavoli di confronto continui con tutti i Comuni della provincia e con la Provincia stessa sui sistemi turistici locali, sulle politiche sociali, sulle politiche del lavoro, a partire dalla stabilizzazione dei LSU, sulla pianta organica degli enti locali, sul problema del decentramento degli uffici pubblici, a partire dall’INPS, sulla politica tariffaria e sulla difesa del consumatore. Mentre con la ASL si è già aperto un confronto a tutto campo.

Le Segreterie territoriali intendono proporre alla Confindustria, ma anche al consorzio industriale di Villacidro e alle rappresentanze del mondo dell’agricoltura e dell’artigianato un metodo di confronto ragionato e organico dal quale scaturiscano proposte concrete da portare all’attenzione delle istituzioni.

Le segreterie infine hanno anche messo in cantiere una serie di iniziative unitarie di confronto con le categorie, a partire dalle Federazioni dei pensionati, dell’industria e del pubblico impiego, per elaborare dal basso le piattaforme e incontrare i lavoratori, i pensionati, i disoccupati del territorio.


Le Segreterie Territoriali
CGIL CISL UIL
Marongiu Carta R.Mereu