04/07/2007
Assemblea organizzativa Cisl Cagliari: 5 luglio Hotel Setar.
COMUNICATO STAMPA



L'assemblea organizzativa della Cisl di Cagliari si terrà giovedì 5 luglio a Quartu S.E. presso la sala Convegni dell'Hotel Setar.
Ai lavori prenderanno parte, in totale, 150 dirigenti e delegati, in rappresentanza delle 19 categorie e degli oltre 37500 iscritti delle province di Cagliari e del Medio Campidano.
La relazione introduttiva del segretario generale della UST, Fabrizio Carta, analizzerà la situazione socio economica del territorio, i suoi punti di forza e di debolezza.

Secondo i dati più recenti, nella provincia di Cagliari ci sono 36000 persone in cerca di occupazione – dei quali oltre la metà donne – con una percentuale di tasso di disoccupazione pari al 11,1%, contro il 10,8% regionale e il 6,8% nazionale.

Il dato sulla disoccupazione è superiore alla media regionale e ci colloca al penultimo posto tra le vecchie province sarde. Il tasso di disoccupazione femminile si assesta al 15,2% (dato regionale 14,6% nazionale 8,8%.)
La provincia di Cagliari, secondo i dati Istat del 2006, registra 285000 occupati, suddivisi in questo modo:10000 nell’agricoltura (il 40% dipendenti). 60000 nell’industria (dei quali 32000 nell’industria in senso stretto), 214000 nei servizi. Ma anche per il tasso di occupazione per le persone tra 15 e 64 anni, siamo ben al di sotto delle medie nazionali: il tasso di occupazione nel 2006 per la provincia di Cagliari è del 51,8% contro il 58,4% nazionale e il 52,3% regionale. Il tasso di occupazione femminile registra risultati più bassi ancora rispetto alle medie regionali e nazionali (37,9% a Cagliari, 38,2% in Sardegna, 46,3% in Italia.)


Dall’esame dei dati statistici, emerge dunque una situazione socio economica non tranquillizzante per il nostro territorio: percentuali di disoccupazione elevate, forte presenza di lavoro precario (basti pensare ai 50000 iscritti nel fondo lavoratori parasubordinati dell’INPS), notevole percentuale di lavoro nero, stimabile sul 20%, tassi di povertà in linea con il livello regionale, con l’aggravante di vivere in un’area metropolitana.

La realtà che ci troviamo di fronte è questa:.

Un mercato del lavoro debole, frammentato, con aziende di dimensioni ridotte con scarsa propensione al consorzio e ala cooperazione, fenomeni diffusi di disoccupazione, soprattutto nelle fasce giovanili e tra le donne, difficoltà di ricollocamento al lavoro, soprattutto per i lavoratori più anziani, che perdono il posto di lavoro, diffusione patologica del lavoro atipico.

Assistiamo a crisi aziendali, specie nel settore industriale ( Mineraria Silius, UNILEVER, Zuccherificio di Villasor,) alla crisi di alcuni settori dei servizi, o alla continua e incessante problematica degli appalti delle pulizie, delle mense, ma in genere di tutti i servizi in appalto, alla crisi delle case di cura private e della formazione professionale, con annessi licenziamenti.

L’occupazione si addensa particolarmente sui call center e nei supermercati nei quali regna lo sfruttamento, il lavoro atipico, il part time obbligatorio.

A parere della Cisl, occorre rivendicare un maggiore impegno nelle politiche di sviluppo e nelle politiche del lavoro da parte della Regione sarda, ma non si può dimenticare il ruolo che possono avere, e non sempre hanno, la Provincia ed i Comuni più grandi come Cagliari e Quartu.

La predisposizione dei piani strategici comunali e provinciali non può essere solo un fatto di immagine, ma deve essere uno strumento per favorire sviluppo, che porti occupazione nuova, aggiuntiva e di qualità.

E’ ora di passare dai tanti convegni, seminari e promesse di accordi di programma per rilanciare il Porto Container di Cagliari, ai fatti. Le poche centinaia di lavoratori addetti possono aumentare solo se si collega il porto con un sistema di trasporto intermodale.

Allo stesso modo, occorre rivendicare con forza l’estensione della normativa relativa alle autostrade del mare, fondamentale per il nostro territorio e per una continuità territoriale vera anche delle merci. Si pensi che il 50% delle merci che sbarcano a Olbia, sono dirette, attraverso la malconcia Carlo Felice, a Cagliari, mentre potrebbero prendere la via del mare, assicurando tutela ambientale e risparmi nei costi.

Insomma, il territorio ha delle grandi potenzialità di sviluppo ma occorre puntare su un processo di concertazione che veda unite le forze sociali, imprenditoriali e le Istituzioni nel rivendicare il ruolo della provincia cagliaritana, all’interno delle politiche regionali di sviluppo.

Naturalmente verrà fatto il punto sulla situazione organizzativa e sulla necessità che il sindacato si rafforzi non solo nella difesa dei lavoratori stabili e dei pensionati, ma punti ad avvicinare i tanti giovani e donne, spesso precari atipici o disoccupati, verso i quali c'è bisogno di maggiore attenzione. Esistono problemi per il basso tenore di vita dei lavoratori e dei pensionati e bisogna adattare l'organizzazione sindacale alle mutate esigenze del mondo del lavoro.

In questo quadro sarà importante discutere degli assetti contrattuali, della riforma organizzativa della Cisl (accorpamenti di categorie in particolare) e della costruzione di un sistema sinergico tra Federazioni, Associazioni, Enti e coordinamenti per dare risposte concrete agli iscritti.
Dopo la relazione (inizio ore 9,30) e il dibattito, vi sarà l'intervento del segretario confederale Nino Sorgi, mentre il pomeriggio interverrà Mario Medde segretario generale della USR.


La Segreteria UST