30/11/2007
Manifestazione del 1° dicembre.
Cresce la mobilitazione e l'impegno del sindacato, per la buona riuscita della manifestazione di sabato 1° dicembre. Lunedì mattina, si è tenuta la conferenza stampa unitaria, di CGIL CISL UIL, nella quale i segretari generali, Medde, Diana e Ticca hanno esposto alla stampa le motivazioni dell'iniziativa che vuole richiamare, in una forma inedita, l'attenzione del Govenro, della Regione ma di tutte le Istituzioni, sulla situazione difficile vissuta dai lavoratori e dai pensionati sardi.
Sacche di povertà, disoccupazione elevata, specie femminile e giovanile, occupazione di scarsa qualità e con tanto precariato, un'industria che non riesce a decollare, un tessuto produttivo debole e tante infrastrutture carenti: strade, trasporti marittimi, porti, ferrovie, aeroporti.
Anche a Cagliari, si sono diffusi i volantini della manifestazione di fronte ai mercati civici (sabato a quello di San Benedetto e a quello di Quirra), martedì di fronte alla stazione ferroviaria. Si preparano anche le delegazioni delle aziende in crisi. Unilever, Scaini, Sarda recapiti, Geoparco, Progemisa, Syndial, Ecoserdiana, i lavoratori degli appalti delle pulizie (quelli della Tecnica in testa), ma anche quelle di Sviluppo Italia e delle tante unità produttive in crisi. Non mancherà una folta rappresentanza del pubblico impiego, spesso oggetto di ingiustificati attacchi, ma pronto a lottare per i diritti dei lavoratori, il miglioramento dell'efficienza della P.A.
E' prevista anche la partecipazione della Pastorale del lavoro, delle associazioni agricole e del volontariato: insomma tanti lavoratori, tante bandiere, tanti pensionati per unire e non per dividere. La Regione e il Governo dovranno raccogliere le proposte che il sincadato confederale avanza per rilanciare uno sviluppo ed un'occupazione di qualità.