19/03/2008
Manifesto per il lavoro: Triballu est libertade
Triballu est libertade è lo slogan del manifesto per il lavoro in Sardegna che è stato presentato dal segretario generale della Cisl sarda, durante un seminario del Consiglio generale, tenutosi a Cagliari, nella sala riunioni “Giuseppe Sechi”.
Il convegno si è snodato attraverso un’ analisi approfondita, condensata in un documento, undici interventi che hanno dato uno spaccato di quanto avviene in Sardegna, nel campo del lavoro, e le conclusioni del segretario confederale nazionale, Giorgio Santini, promotore, in campo nazionale, di un manifesto per il lavoro. La Cisl sarda ha preso come base il documento nazionale, adattandolo alla situazione dell’isola e avanzando proposte concrete per rimediare ad una condizione di arretratezza del sistema produttivo e sociale e per dare risposte ai tanti disoccupati o lavoratori atipici o precari.
La relazione iniziale è partita dalla considerazione che, a causa della disoccupazione, vi è un enorme spreco di ricchezza sociale, con più di 160000 persone che vogliono lavorare e non possono farlo, alti tassi di irregolarità nel lavoro (21% nel 2006), l’80% di assunzioni a tempo determinato, 5000 unità in cassa integrazione e mobilità in deroga, e bassi salari, ben più bassi di quelli già ridotti della media nazionale. L’obiettivo è quello di mettere il lavoro al centro dello sviluppo e della questione sociale, rafforzando i diritti di cittadinanza. Bisogna ribadire la centralità del lavoro nei processi di cambiamento delle istituzioni e della società sarda.
I punti prioritari del manifesto per il lavoro:

- Le politiche di sviluppo con individuazione delle strategie, delle priorità e delle metodologie di programmazione concertata.
- Obiettivo della piena occupazione, attraverso la promozione di politiche occupazionali, finalizzate al pieno impiego e a ridurre il tasso di precarietà, con incentivi per la stabilità e tutele per il lavoro discontinuo.
- Razionalizzazione e maggiore efficacia dei servizi per l’impiego
- Capitale Umano: rafforzamento prevedendo incrementi degli investimenti nella formazione e nella ricerca.
- Innovazione dei sistemi di istruzione, formazione e orientamento per rispondere alle esigenze di una società basata sulla conoscenza anche al fine di sostenere l’occupabilità.
- Promozione di pari opportunità e di integrazione sociale, per contrastare le disparità di genere, i fenomeni di dispersione scolastica e formativa, agevolare l’integrazione dei soggetti a rischio.
- Rafforzamento dei servizi previdenziali, assistenziali e del welfare. Per garantire i diritti di cittadinanze, il diritto al lavoro, la sicurezza nei posti di lavoro.

Dopo la relazione sono intervenuti: Fabrizio Carta (Cisl cagliaritana) ha parlato del lavoro atipico; Giuseppe Casanova (Cisl Università) ha parlato del collegamento tra università e mondo del lavoro, Stefano Corona, (delegato Fiba di Sviluppo Italia) ha portato le esperienze di un’azienda che ha come scopo quello di favorire il microcredito e i prestiti d’onore; Luciano Fais (FSM regionale) ha posto in evidenza il fatto che senza sviluppo dell’industria non c’è nuova occupazione; Rosanna Murgia (IAL) ha rappresentato dei problemi e del ruolo della formazione professionale; Gianni Porcu (Ministero del lavoro) ha posto l’accenno sul decentramento dei servizi all’impiego nelle province; Gattani, (coordinatore regionale INPS ) ha illustrato le problematiche e le difficoltà delle presenze degli enti (INPS, INAIL, INPDAP, CROCE ROSSA) in Sardegna; Mauro Muntoni (FISTEL) ha focalizzato l’attenzione dei presenti sulle realtà vissute dai lavoratori dei call center (che in Sardegna e a Cagliari rappresentano una buona fetta della nuova occupazione spesso precaria e sfruttata); Marille Baire del coordinamento donne di Cagliari, ha evidenziato gli indicatori del lavoro femminile, in ritardo in Sardegna rispetto alle medie nazionali ed avanzato alcune proposte tese ad incrementare l’occupazione, Don Borrotzu della Pastorale del Lavoro ha messo invece l’accento sulla riscoperta del valore del lavoro ed ha ammonito a non fermarsi solo alla lamentazione sulla situazione dell’occupazione; infine Genet Woldu (presidente regionale ANOLF), in un intervento simpatico ma profondo, ha raccontato delle esperienze degli immigrati e di quanto valore, anche economico oltre che umano, può avere il loro lavoro, in diversi campi dell’economia e della società.
Nota a cura della Cisl di cagliari