20/05/2008
La Tirrenia sospende, provvisoriamente, la tratta Cagliari Civitavecchia. Un brutto segnale
Sul porto di Cagliari, piove sul bagnato, Incidente alla Nomentana e tratta Cagliari Civitavecchia sospesa. Una nota della Cisl di Cagliari.

NOTA STAMPA

La temporanea sospensione delle corse tra Cagliari e Civitavecchia, sia pure dovuta ad un incidente nella fase d’attracco della nave della Tirrenia, Nomentana, rappresenta l’ennesima grave penalizzazione del porto di Cagliari e della popolazione del Sud Sardegna.

Già più volte si è lamentata (e non solo da parte della Cisl) la qualità dei trasporti marittimi, per i passeggeri, da e verso Cagliari, messi in cantiere dalla Tirrenia, in regime di monopolio, sia in termini di velocità, che di dislocazione di orari, che di comfort. Nel mentre si cerca di attrarre navi crociera, nel contempo si sta praticamente eliminando il traffico passeggeri dal porto di Cagliari, ridotto ormai al lumicino.

Non si riesce a inserire le rotte per Cagliari nel sistema delle autostrade del mare, rinunciando ai relativi vantaggi che ne potrebbero derivare, per un traffico merci che, pur essendo destinato per il 60% al Sud Sardegna, è sempre più spostato verso il Nord Sardegna, con i ben noti effetti negativi, sia in termini viabilità, che di mancata tutela dell’ambiente, oltrechè di aggravio di costi per il sistema imprenditoriale cagliaritano.

Si continua a privilegiare il trasporto su gomma, nonostante i maggiori costi e nonostante l’esponenziale aumento dei costi del petrolio e quelli conseguenti della benzina.

Tutto ciò mentre incombe (al 30 giugno) la soppressione definitiva del sistema di trasporto Cargo – Trenitalia da Golfo Aranci che rischia di mettere in ginocchio alcune aziende importanti come la KELLER.

Se si aggiunge poi il rischio di chiusura del Porto Container di Cagliari, a causa di scelte degli operatori internazionali, il quadro è completo.

Insomma, il quadro non è certo positivo: sono a rischio non solo centinaia di posti di lavoro nel settore, ma anche il buon andamento dell’economia del Cagliaritano: senza un sistema di continuità territoriale nelle merci e nel trasporto passeggeri, non ci può essere sviluppo e occupazione. Ma questo sembra interessare pochi: occorre invece mobilitarsi, tutti insieme, dalla Regione alla Provincia al Comune di Cagliari, a tutte le forze sociali e istituzionali per richiedere a gran voce che il Porto di Cagliari sia messo nella condizione di operare con efficienza. Al di là delle indiscrezioni (pur importanti) sugli operatori interessati a portare container a Cagliari, vi sono altri campi nei quali impegnarsi tutti e da subito.