27/08/2008
La Contship firma sette nuovi contratti e il porto container di Cagliari riprende a funzionare.
Schiarita nella crisi del Porto Container di Cagliari. In un incontro tenuto nella sede della Confindustria, la signora Cecilia Battistello, presidente di Contship Italia, ha informato le organizzazioni sindacali che la società ha firmato sette contratti con diversi clienti (la cui identità sarà resa nota ufficialmente nei prossimi giorni) e che la firma di questi accordi commerciali consentirà la ripresa della piena attività nel porto container di Cagliari. Si raggiungeranno volumi per circa 600000 (seicentomila)Teu e tutti i lavoratori, sia quelli posti in cassa integrazione straordinaria, sia quelli attualmente in servizio a Gioia Tauro, Tangeri e altri porti, riprenderanno il lavoro a partire dal 15 settembre. Naturalmente i volumi previsti renderenno possibile l'impiego anche dei lavoratori della ITERC e della Compagnia Portuale, anch'essi posti in cassa integrazione straordinaria, ai quali però, a distanza di tre mesi, non è stata ancora erogata alcuna somma. In prospettiva, sempre a detta della Battistello, sarà possibile anche qualche nuova assunzione.
La Cisl e la Fit (erano presenti all'incontro la segreteria della Ust, la segreteria della Fit e i delegati aziendali Raffaele Loddo e Gianni Fadda) esprimono grande soddisfazione per il risultato raggiunto che consente di dare lavoro a circa 500 lavoratori e dà una boccata d'ossigeno all'asfittica economia cagliaritana. La Cisl, nelle settimane scorse, ha ritenuto di dare fiducia all'azienda, senza indulgere in dichiarazioni disfattiste, e questo atteggiamento è stato ripagato.
In prospettiva occorre lavorare tutti insieme, forze politiche, Istituzioni, forze sociali, per costruire intorno al porto container un sistema definito, in modo da poterci lavorare le merci, infrastrutturare con l'intermodalità e con uno snodo ferroviario il retroporto, attuare politiche di sviluppo per incrementare l'occupazione e lo sviluppo, rendere concreta l'applicazione della normativa delle autostrade del mare, favorire la nascita della zona franca. I posti di lavoro allora non saranno limitati al solo terminal, ma vi sarà un indotto di grande rilevanza. Si deve capire che il porto di Cagliari può essere una risorsa importantissima non solo per la città, ma per la provincia e per l'intera Regione.
nota a cura della Cisl di Cagliari.