14/10/2008
Area industriale di Sarroch: impegni per migliorare l'ambiente, i servizi, la sicurezza dei lavoratori.
Avviato il confronto parti sociali e soggetti istituzionali per il potenziamento dei servizi nelle aree industriali.
Una serie di incontri, conseguenti agli impegni assunti nel tavolo di Governance tra la Confindustria di Cagliari e le Segreterie Confederali di Cgil Cisl e Uil, ha caratterizzato l’attività sindacale di questi giorni.
Incontro con la committente Saras per gli investimenti:
Dopo la conferma degli investimenti della Saras per i prossimi anni, che supereranno un Miliardo di €uro e raggiungeranno picchi occupazionali nel sistema delle imprese di oltre 3000 unità lavorative (con un incremento medio di circa 1200 lavoratori), gli interventi riguarderanno l’implementazione di diverse tipologie d’impianto presenti in raffineria, quale il Cracking, l’Alchilazione e la costruzione di nuovi prodotti, basati sulle nuove tecnologie e sulla produzione di benzine a basso contenuto di Zolfo con riduzione dell’impatto ambientale.
La Saras e la Confindustria hanno dichiarato di voler favorire tutte quelle azioni tese al rafforzamento e alla valorizzazione del sistema delle imprese storiche locali, anche attraverso la conferma e la sollecitazione dello strumento delle ATI (associazione temporanea d’impresa) e dei consorzi. Si è poi è posta la necessità di promuovere una serie di iniziative per il miglioramento dei servizi di un’area Industriale fra le più importanti d’Europa.
Incontro con il Dr. Gummirato – Direttore Generale ASL 8 – Approntamento di un presidio sanitario che svolga servizi medici in materia di medicina del lavoro e pronto intervento.
Da parte del manager della ASL 8 si è riscontrata la disponibilità a rilanciare un presidio sanitario nella zona industriale di Sarroch, storicamente già presente con il CEIS costituito a seguito del vecchio accordo di zona firmato nel 1981.
La presenza crescente nell’area industriale di Sarroch di tante imprese nei diversi settori di appartenenza, impone alle parti, andando oltre le normali procedure sanitarie, anche la predisposizione di un sistema integrato di monitoraggio sanitario per l’area.
Una ricerca scientifica seria( studi di evidenza del rischio) e delle ricerche epidemiologiche di carattere preventivo sono alla base per una certificazione ambientale e sanitaria dell’area industriale.
Si è discusso inoltre della possibilità di individuare un’area che, in caso di emergenze sanitarie gravi, possa permettere agli elicotteri del 118, di stanza alla base di Abbasanta, un atterraggio con una tempistica di 10/15 minuti dalla richiesta.
E’ stata ribadita la necessità di arrivare quanto prima ad un protocollo minimo, vero ed applicabile, che veda la partecipazione e l’impegno dell’assessorato Regionale alla Sanità, partendo dal rilancio e la valorizzazione del luogo fisico, con una attenzione particolare sul piano delle visite preventive sanitarie.
Incontro con Assessore Regionale ai trasporti – Dr Broccia sui trasporti da e per la zona industriale di Sarroch.
Le parti hanno ribadito l’urgenza del completamento della nuova s.s. 195 e l’Assessore, pur ricordando che la questione della viabilità (costruzione di nuove strade) è di stretta competenza dei lavori pubblici e infrastrutture, ha comunicato che l’ANAS, proprio in questi giorni sta esaminando le varie offerte per l’assegnazione dei lavori di esecuzione dell’opera.
In premessa sono state messe in evidenza le difficoltà di avere un trasporto pubblico locale efficiente e basato soprattutto su Automezzi nuovi, frequenza di corse, attivazione del biglietto unico e competitività dei costi.
Queste sono le basi fondamentali per poter finalmente sviluppare una politica di trasporti nelle aree industriali, fino ad ora trascurata e sottovalutata.
Lo stesso Assessore ha ammesso di aver avuto dei pregiudizi in passato nel non accettare una sfida così importante.
Sono state illustrate alcune possibilità d’interventi a breve termine, altri di medio e lungo termine.
Nell’affrontare la contingenza( i picchi occupazionale inizieranno dal mese di Gennaio 2009) le parti hanno concordato di rivedersi nell’arco di 15/20 giorni per un analisi in sede tecnica alla luce di un monitoraggio preciso della domanda di trasporto.
Incontro con Assessore Regionale all’Industria –Dr.ssa Rau – raddoppio della capacità di forniture pasti della mensa Consortile e creazione di nuove aree parcheggio.
L’incontro con l’Assessore all’Industria ha permesso di formalizzare una richiesta di partecipazione alla Regione Sarda per un impegno finanziario delle risorse disponibili per le infrastrutture primarie.
Si ritiene giusto e corretto che in un’area di grande sviluppo industriale, attraverso interventi di carattere istituzionale, si individuino delle infrastrutture di sistema tali da diminuire i disagi dei lavoratori, quali mensa e parcheggi.
E’ stata già realizzata la progettazione utile a tale scopo a cura del CASIC, mentre resta da definire la questione dell’area di pertinenza, attualmente di proprietà della Saras, che attualmente esercita solo l’astensione del diritto di superfice.
L’investimento si aggira intorno a 900 mila euro e l’iter procedurale dovrebbe essere di 3 mesi.
Osservazioni:
Il momento favorevole per lo sviluppo e l’occupazione per l’area cagliaritana, rappresentato dagli investimenti Saras, costituisce indubbiamente un’ occasione importante non solo per dare sollievo all’occupazione nella provincia, ma anche per incidere, in modo duraturo, sulla viabilità, sull’efficienza del trasporto pubblico locale, sui servizi per i lavoratori (mensa e presidio sanitario) e per una migliore tutela ambientale.
Per la Cisl (agli incontri era presente il segretario confederale Mimmo Contu, insieme al segretario generale Fabrizio Carta) tali incontri rappresentano solo delle tappe e per questo le problematiche vanno seguite con attenzione, insieme alle categorie dell’industria presenti nell’area.
Per il sindacato, senza un industria efficiente e produttiva difficilmente vi può essere sviluppo e occupazione. Obiettivo del sindacato è però anche quello di avere un’industria rispettosa dell’ambiente e della salute dei cittadini e di tutelare la sicurezza dei lavoratori, nella fabbrica ma anche fuori del luogo di lavoro. Il 75% degli infortuni mortali sul lavoro in Sardegna avvengono in itinere o, in genere, sulla strada. Ecco perché lo sviluppo del trasporto pubblico verso le industrie e i luoghi di lavoro in genere è un obiettivo sul quale bisogna convogliare risorse ingenti anche pubbliche.
Si tratta quindi di incalzare le Istituzioni, a partire da Anas e Regione Sarda, ed il sistema delle imprese per raggiungere risultati in questi campi.